Non amo parlare di me, preferisco che sia il mio lavoro o i miei interessi a farlo. Tuttavia, credo che per comprendere appieno l’approccio con cui affronto ogni sfida, sia necessario tracciare un breve profilo di ciò che mi muove. Come accennato in home page, sono un informatico animato dall’ambizione — forse smisurata, ma costante — di esserlo a 360 gradi. Per me, l’informatica non è solo codice, ma un ecosistema complesso che spazia dall’architettura dei sistemi alla risoluzione creativa di problemi quotidiani.
Eppure, la mia vera radice affonda nel terreno della fisica. È da lì che proviene quella curiosità naturale e inesauribile che mi spinge a non accontentarmi mai di un “funziona”, ma a voler capire esattamente il “perché”. Mi definisco, con un misto di orgoglio e autoironia, un nerd consapevole e incurabile. Questa natura si riflette nelle mie ossessioni, che divido meticolosamente tra la precisione degli orologi meccanici, l’ingegneria ciclistica e una serie di altre passioni che, col tempo, troveranno il loro spazio tra queste pagine.
Per chi volesse approfondire il mio percorso, in questa sezione si incrociano le mie due anime fondamentali. Da un lato quella professionale, formalizzata nel mio curriculum vitae, dove l’esperienza tecnica incontra la visione strategica. Dall’altro, quella più viscerale e tecnica: il mio curriculum radioamatoriale. Quest’ultimo non è solo un hobby, ma la testimonianza del mio legame con le onde radio, l’elettronica e la comunicazione pura.
Ma non voglio spoilerare troppo, perciò dico solo questo. Che si tratti di debuggare un software o di regolare il bilanciere di un orologio, l’approccio resta lo stesso: rigore tecnico unito a un briciolo di sana follia esplorativa. Benvenuti nel mio mondo.
Ecco dunque qualche ulteriore informazione su di me: il mio curriculum professionale e quello radioamatoriale.