Qualche giorno fa un lettore (che desidera restare anonimo) mi ha fatto una domanda molto diretta: “Ma come mai, con tutte le cose di cui parli sul sito, non hai mai toccato l’argomento Bitcoin? Pensi di scriverne in futuro?”
È una bella domanda, quindi ho deciso di rispondere pubblicamente per spiegare come scelgo i temi di queste pagine.
La risposta sintetica è: no, non ne parlerò. E ci sono due motivi molto semplici, che hanno a che fare con il buon senso e il rispetto per chi mi legge.
“Bazzico” l’economia, ma non sono un esperto
Diciamoci la verità: l’economia mi interessa, la seguo e la “bazzico” un po’ come tutti per motivi personali e di lavoro. Ma un conto è leggere le notizie, un altro è mettersi a scrivere articoli a riguardo.
Soprattutto, c’è una grande differenza di responsabilità: un conto è rischiare in proprio — cosa che tra l’altro faccio già il minimo indispensabile — e un conto è indurre gli altri a rischiare, anche se in modo del tutto involontario.
Le parole pesano. Se iniziassi a fare analisi economiche, un lettore un po’ distratto o superficiale potrebbe prendere un mio pensiero come un consiglio finanziario, fare una mossa azzardata e rimetterci dei soldi. Non voglio assolutamente avere questa responsabilità sulla coscienza, quindi preferisco lasciare l’economia a chi la mastica davvero per mestiere.
Bitcoin: serve una marcia in più (e c’è un ma…)
Se parliamo di bitcoin e criptovalute più in generale, la situazione si complica ancora di più. È un mondo pieno di insidie e tecnicismi che vanno ben oltre la semplice informatica o la blockchain.
Su questo fronte non mi sento abbastanza ferrato. Conoscete il mio approccio e sapete che sono una persona curiosa: infatti ci sto studiando da un po’, proprio per pura curiosità personale, quindi non sto a zero, ma faccio fatica ad andare avanti.
Anche perchè devo ammettere una cosa: non mi sta piacendo.
Di conseguenza non ho quella preparazione profonda e quella sintonia con la materia che servono per dare pareri sensati o interpretazioni utili. Visto che scrivere un articolo tanto per fare del “rumore” o copiare le opinioni degli altri non è nel mio stile, se non posso portare un valore aggiunto reale, preferisco passare il turno.
Per farla breve
Questo sito ha sviluppato nel tempo un’idea chiara: condividere passioni e competenze tecniche reali. Su queste pagine mi piace trattare ciò che conosco sufficientemente da sostenere una discussione seria, ma anche esplorare argomenti nuovi su cui ho tutta l’intenzione di “ferrarmi”. In questo percorso, il confronto e lo scambio di idee quotidiano con i lettori è il motore fondamentale per crescere e approfondire insieme.
Tutto ciò premesso, è evidente che le criptovalute e i mercati finanziari, invece, li lasciamo volentieri fuori da questo spazio.
Ma attenzione: escludere questi temi non significa affatto chiudere la porta ai vostri spunti. Se questo sito ha senso, è proprio grazie al vostro coinvolgimento. La condivisione non è mai un monologo: da parte mia c’è l’impegno a portare contenuti e curiosità, da parte vostra arrivano domande, critiche, spunti e competenze che aprono sempre nuove prospettive.
Anche quando una richiesta mi porta a dire “no, non sono la persona adatta per parlarne”, come in questo caso, resta comunque un momento fondamentale. Mi serve per capire cosa cattura la vostra attenzione, cosa vi incuriosisce e in quali direzioni si sta muovendo l’interesse di chi frequenta questo sito. A volte le vostre email mi spingono a studiare argomenti completamente nuovi, a volte — come oggi — a tracciare un confine chiaro per onestà intellettuale.
Un grande grazie, quindi, al lettore che mi ha scritto su questo argomento ed a tutti quelli che lo fanno in generale: le vostre domande sono sempre un ottimo spunto per riflettere, per rimettersi in discussione e per capire come far crescere questo spazio insieme.
Continuate a scrivermi, a fare domande e a proporre temi: è proprio attraverso questo scambio quotidiano che decideremo, passo dopo passo, su quali nuove tecnologie e competenze varrà la pena “ferrarci” in futuro.
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