{"id":438,"date":"2024-11-20T19:52:29","date_gmt":"2024-11-20T18:52:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiolevi.org\/?p=438"},"modified":"2026-03-29T21:43:34","modified_gmt":"2026-03-29T19:43:34","slug":"automobili-oggi-cose-andato-storto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolevi.org\/?p=438","title":{"rendered":"Automobili oggi: cos&#8217;\u00e8 andato storto?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Questa riflessione nasce da un mosaico di chiacchiere tra amici, maturate in diverse occasioni e \u2014 ci tengo a precisarlo, visti i tempi \u2014 sempre rigorosamente da sobri. Come premessa doverosa, vorrei chiarire che ci\u00f2 che leggerete \u00e8 un insieme di opinioni personali sulle automobili d&#8217;oggi: considerazioni libere, figlie di una passione condivisa, e come tali ampiamente opinabili.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La metamorfosi<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sensazione dominante \u00e8 che negli ultimi cinque anni il mondo dell&#8217;auto abbia subito una metamorfosi profonda e che le automobili oggi siano&#8230; diverse. Tra l\u2019esplosione dei SUV, le restrizioni sulle emissioni (scelta sacrosanta, sia chiaro) e l\u2019attenzione quasi ossessiva per il cosiddetto \u201cinfotainment\u201d, abbiamo assistito a un deciso passo indietro nel contenuto emozionale del veicolo. Per chi appartiene alla generazione a cavallo tra gli anni &#8217;70 e &#8217;80, il cambiamento non \u00e8 solo estetico, \u00e8 antropologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basta sfogliare una rivista di settore di fine anni &#8217;90 o inizio 2000 per capire cosa abbiamo perso. All&#8217;epoca i SUV erano rarit\u00e0 che facevano capolino timidamente; il mercato era dominato da bellissime berline a due o tre volumi \u2014 alcune delle quali, come la VW Bora, rimasero ingiustamente incomprese in Italia \u2014 eleganti station wagon e coup\u00e9 magnifiche. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Persino le monovolume sprizzavano un\u2019intelligenza progettuale oggi rara. Per non parlare delle &#8220;berlinette&#8221; sportive: chi pu\u00f2 dimenticare lo strillo di un VTEC Honda capace di toccare i 9000 giri?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un ricordo vivido: la costante escalation qualitativa degli interni. Fino a un decennio fa, abbiamo assistito a una cura maniacale per i materiali. Oggi, purtroppo, il regresso \u00e8 evidente. Sebbene il riciclo sia nobile e quindi pi\u00f9 che benvenuto, la spinta principale \u00e8 economica, inutile nasconderlo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo la VW Golf: sebbene la serie 8 resti un\u2019auto equilibrata e di livello altissimo, il confronto tattile con i materiali di una Golf 4 \u00e8 impietoso. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi un cruscotto armonioso sembra contare meno di uno schermo con cui giocare e di un\u2019illuminazione &#8220;lounge&#8221; fatta di lucine colorate.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Capitolo motori<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il capitolo motori delle automobili, oggi merita una riflessione a parte.<\/strong>\u00a0Dopo la prima era dei turbo \u2014 tanto scorbutici e carichi di lag in basso, quanto entusiasmanti in alto \u2014 abbiamo vissuto l&#8217;ascesa dei diesel. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pur avendo sempre preferito e continuando a preferire la progressione di un benzina aspirato di grande cilindrata con una &#8220;schiena&#8221; infinita, riconosco l&#8217;incredibile raffinatezza raggiunta dai moderni motori a gasolio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trovo quindi ingiusto il voltafaccia repentino del mercato: che non fosse un combustibile &#8220;pulito&#8221; era noto, ma il passaggio dalle stelle alle stalle in cos\u00ec pochi anni sa di eccesso ideologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente, non convince la svolta verso la standardizzazione modulare, dove si ottengono cilindrate diverse semplicemente togliendo cilindri allo stesso schema. \u00c8 una scelta economica comprensibile, ma un tre cilindri sotto il cofano di una BMW Serie 1 o di una Volvo stride con la storia di quei marchi.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Gli elettroni a bordo con gli idrocarburi<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019elettrificazione delle automobili d&#8217;oggi: tra convinzioni e dubbi.<\/strong>\u00a0Nel 2007 scelsi l\u2019ibrido con una Honda Civic Hybrid, in quegli anni unica vera alternativa a Toyota. Oggi guido una Hyundai, ma resto fedele alla filosofia\u00a0<em>full-hybrid<\/em>, che ritengo la sintesi pi\u00f9 efficiente per il contesto attuale. Sulle altre forme di elettrificazione, per\u00f2, il discorso cambia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Resto molto scettico sulla tecnologia\u00a0<strong>Plug-in Hybrid (PHEV)<\/strong>. Pur vedendone i potenziali vantaggi teorici, la considero una soluzione zoppa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ti costringe a portarti dietro il peso e l&#8217;ingombro di due motori e di una batteria ingombrante che, una volta scarica, trasforma l&#8217;auto in un veicolo termico meno efficiente a causa della zavorra elettrica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un compromesso che richiede una disciplina di ricarica costante per non diventare un controsenso ingegneristico, e per il mio modo di intendere l&#8217;auto, questo limite ne offusca i benefici.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Gli elettroni orfani<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sull&#8217;elettrico puro invece, pur considerandolo il futuro, credo che gli obiettivi europei siano troppo stringenti per tre ragioni:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sfida energetica:<\/strong>&nbsp;Non produciamo abbastanza elettricit\u00e0 per alimentare trasporti e l&#8217;insaziabile Intelligenza Artificiale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il limite fisico delle batterie:<\/strong>&nbsp;Una batteria Tesla da 75 KWh pesa quasi 500 kg e occupa un metro cubo. Per fare 500 km, un\u2019auto a benzina usa (ad esagerare) 50 litri e 50 litri pesano meno di 40 kg. Il divario di densit\u00e0 energetica resta enorme e sar\u00e0 la vera sfida per il futuro.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La barriera dei costi:<\/strong>&nbsp;Senza sussidi massicci, l&#8217;elettrico resta insostenibile per il cittadino medio.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le automobili oggi stanno smettendo di essere un capolavoro di ingegneria meccanica per diventare certamente un capolavoro di ingegneria elettronica, ma di fatto percepite alla stregua di un elettrodomestico o, peggio, un gadget multimediale con le ruote. Alla mia generazione questa visione toglie l&#8217;anima del viaggio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione, non c\u2019\u00e8 un &#8220;giusto&#8221; o uno &#8220;sbagliato&#8221; universale, ma mentre il mondo corre verso un futuro asettico fatto di pixel e silenzio, noi restiamo qui: quelli che sanno ancora distinguere il tocco di una plastica nobile e che, sotto il cofano, cercano ancora il battito di un cuore, piuttosto che il ronzio di un processore. Forse siamo noi fuori tempo massimo, o forse \u00e8 il mondo che ha smesso di saper guidare con il cuore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa riflessione nasce da un mosaico di chiacchiere tra amici, maturate in diverse occasioni e \u2014 ci tengo a precisarlo, visti i tempi \u2014 sempre rigorosamente da sobri. 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